Massaggio prostatico

Questo sito è dedicato alla ancora poco conosciuta pratica del massaggio prostatico. Prima di passare alla tecnica del massaggio alla prostata vero e proprio diamo un’occhiata a cosa è la prostata.

La prostata, chiamata anche ghiandola prostatica, è una ghiandola a forma di castagna presente nell’apparato genitale maschile dei mammiferi; precisamente essa è situata a circa 5 cm davanti al retto, al di sotto della vescica e circonda l’uretra.

Si tratta di un organo fibromuscolare e ghiandolare di cui solo gli uomini sono dotati ed è composto da una zona periferica, una centrale, una di transizione, una porzione anteriore ed una sfinterica preprostatica, tutte contenute all’interno di una capsula fibrosa che la isola dagli altri organi adiacenti come per esempio il retto, la vescica ed i muscoli del piano perineale.

Essa si sviluppa principalmente durante la pubertà e con l’avanzare dell’età tende a crescere, aumentando la sua dimensione.

Questa ghiandola è molto sensibile all’azione degli ormoni, in particolare di quelli maschili, come il testosterone, che ne influenzano la crescita.

La sua funzione principale è quella di produrre il liquido seminale, uno degli elementi base dello sperma, che contiene gli elementi utili a nutrire e veicolare gli spermatozoi, utili alla riproduzione sessuale e alla fecondazione della cellula uovo.

Un’altra sua funzione molto importante è quella legata ai meccanismi di difesa di tipo immunitario, soprattutto a livello delle vie uro-seminali.

Patologie della prostata

Col passare del tempo, però, la prostata può andare incontro a diversi problemi che spesso sfociano in vere e proprie patologie, alcune molto gravi, altre meno.

Ecco quali sono nel dettaglio le patologie più diffuse legate alla prostata:

1. Le prostatiti: si tratta principalmente di infiammazioni che possono manifestarsi con diversi sintomi, per esempio la necessità di urinare più spesso del solito, forti dolori e bruciori e spesso anche disturbi legati alla vita sessuale. Solitamente la cura prevede l’uso di farmaci, come antibiotici e antinfiammatori;

massaggio prostatico per prostata ingrossata

Il massaggio alla prostata può servire in caso di prostata ingrossata

2. L’ipertrofia prostatica benigna che consiste in un ingrossamento della prostata con conseguente difficoltà nello svuotare la vescica. In caso di ipertrofia prostatica benigna, la prostata si ingrossa talmente tanto da comprimere l’uretra, il canale che trasporta l’urina dalla vescica all’esterno, rendendo così difficoltoso e doloroso il passaggio dell’urina stessa. In questo caso si procede con un’esplorazione rettale e con un’ecografia dei testicoli, della vescica e dei reni per valutare la situazione complessiva dell’apparato uro-genitale;

3. Il tumore alla prostata è quello più grave e difficile da individuare perché molto spesso non produce sintomi o fastidi particolari. Solo nei casi più gravi e in cui la malattia è già ad uno stadio avanzato, l’uomo può riscontrare delle difficoltà o del dolore nell’urinare, spesso con presenza di sangue nelle urine stesse o nello sperma. In base ai dati più recenti, il tumore alla prostata è uno dei tumori più diffusi tra gli uomini italiani: si parla infatti di 23 mila e 500 nuovi casi ogni anno in Italia, ma bisogna comunque aggiungere che il rischio che la malattia abbia conseguenze drammatiche non è elevato: dopo 5 anni dalla diagnosi sono ancora in vita il 70% degli uomini.

Diagnosi

Per accorgersi in tempo utile di un’eventuale problema alla prostata di qualsiasi entità è bene sottoporsi a dei controlli specifici: ad una certa età, che i medici hanno stabilito dopo i 45 anni, è bene sottoporsi a controlli urologici periodici e anche al dosaggio ematico annula del PSA.

PSA è l’acronimo inglese dell’Antigene Prostatico Specifico, una sostanza proteica prodotta dalla prostata e che serve a fluidificare il liquido seminale. Parte di questa sostanza si riversa nel sangue dopo un rapporto sessuale ed è possibile così dosarlo. In condizioni di normalità, il valore del PSA tende ad aumentare con l’aumento dell’età. L’anormalità si ha solo quando nel corso di un anno il valore del PSA è aumentato in modo significativo.

Se l’esplorazione rettale e il dosaggio ematico del PSA fanno sorgere un sospetto di tumore, il medico può richiedere al paziente di sottoporsi ad una biopsia della prostata su guida ecografica.

Tra i nuovi controlli, c’è un test sulle urine che va a controllare la presenza di Sarcosina, un fattore presente nelle urine degli uomini e che aumenta la sua concentrazione in caso di tumore aggressivo, ed un altro test per verificare la quantità di PCA3, un gene specifico per la prostata che, se presente in quantità maggiore, segnala una più alta probabilità della presenza di un tumore.

Massaggio prostatico

Oltre a questi controlli medici, c’è un’altra soluzione che viene maggiormente usata per migliorare la salute della prostata.

Si tratta del massaggio prostatico (in inglese milking) che trova le sue radici in Giappone. Qui veniva praticato dalle mogli per migliorare la salute sessuale del partner: era stato notato infatti che una pratica regolare del massaggio sessuale riduceva notevolmente la sterilità maschile, ma anche la prostite e l’ipertrofia prostatica perché il massaggio prostatico aiutava a drenare quei residui di sperma contenuti nella prostata e che possono essere causa di disturbi, come quelli elencati sopra.

Il massaggio prostatico viene praticato da migliaia di anni in varie culture, particolarmente in Oriente. Un tempo si pensava che questo massaggio servisse per rendere l’uomo più abile nel coito e pertanto molti sultani d’oriente si circondavano di personale specializzato in questo tipo di massaggi, che dovevano servire a potenziare le loro capacità sessuali.

Anche nella medicina occidentale si è dato sempre un grande merito al massaggio prostatico, il quale ha anche il merito di incrementare la circolazione del sangue, almeno fino alla scoperta degli antibiotici che hanno fatto abbandonare la pratica, trasformandola in un vero e proprio  tabù.

Spesso oggi parlare di massaggio prostatico è vietato perché esso viene ricollegato al sesso, al bondage e all’omosessualità, e viene vista come una pratica troppo intima di cui non si può parlare. In realtà, oltre ai benefici fisici e riproduttivi, il massaggio prostatico è anche caldamente consigliato alle coppie che non riescono a ritrovare la passione di un tempo o a quelle che vogliono sperimentare nuove sensazioni.

La prostata, nell’uomo, è l’equivalente del punto G della donna: perciò, una sua stimolazione, sia interna che esterna, può regalare all’uomo un piacere profondo, un vero e proprio orgasmo, secondo alcuni difficile da dimenticare.

Ciò che serve è mettere da parte sia l’egoismo di coppia che il pudore: l’uomo deve essere rilassato il più possibile per far sì che la sua donna lo esplori in questo modo.

La tecnica del massaggio prostatico coinvolge tre elementi dell’apparato riproduttivo maschile: la ghiandola prostatica, le vescichette seminali e l’ampolla (una vescica che contiene lo sperma maschile nelle fasi antecedenti alla eiaculazione). Quando la ghiandola prostatica è piena, è facile percepirla premendo leggermente con il dito sulla zona del perineo: è una protuberanza tonda delle dimensioni di una grossa noce che può anche essere raggiunta dal retto.
Appena dietro e sopra di essa vi è un nodulo dalla forma vagamente triangolare: questa rappresenta la parte inferiore delle vescicole seminali. In esse viene prodotta e accumulata la gran parte dei fluidi che compongono il liquido seminale. Sotto le vescicole seminali si trova la pulla.

Esistono due tipi di massaggio prostatico: interno ed esterno.

1. Massaggio prostatico interno (conosciuto anche come esplorazione rettale): è il massaggio

il massaggio prostatico interno è facile da eseguire

Ecco il massaggio prostatico interno

più delicato ed intimo e consiste nell’inserimento di un dito (preferibilmente l’indice) nell’ano dell’uomo nel momento di maggiore relax al fine di toccare la ghiandola prostatica e valutare la presenza di eventuali noduli a livello della prostata. Il consiglio è quello di munirsi di guanti chirurgici, avere delle unghia corte e usare oli per lubrificare il dito. Bisogna entrare con delicatezza, scivolando lungo al parete interna. La ghiandola prostatica si trova a circa 7 cm dalla pancia e sotto le dita sembrerà di avere la consistenza di una noce. Occorre massaggiarla con delicatezza avanti e indietro o seguendo un moto rotatorio; durante il massaggio si potrà verificare la perdita di parte del liquido prostatico verso l’esterno, facilitando così l’eiaculazione. E’importante non esagerare nell’intensità del massaggio così come nella frequenza delle stimolazioni perché un massaggio continuo potrebbe, anziché curare, far emergere le patologie tipiche della prostata. Inoltre, prima di praticarlo è fondamentale ascoltare il parere di un medico;

2. Massaggio prostatico esterno: è il massaggio meno invasivo, consigliato nel caso in cui non si riesca ad applicare il massaggio prostatico interno. Consiste nel massaggiare e stimolare la zona del perineo, compresa tra i testicoli e l’ano. Il massaggio deve essere fatto in modo molto delicato, esercitando una leggera pressione su questa parte, ricca di terminazioni nervose e particolarmente sensibile. E’importante non fare troppa pressione sul perineo in modo da evitare effetti contrari e curare sempre l’igiene.

piacere e massaggio alla prostata

Con il massaggio prostatico si può raggiungere piacere profondo

A queste due possibilità bisogna aggiungere anche quella del massaggio prostatico assistito che si avvale dell’utilizzo di massaggiatori meccanici o giochi erotici che permettono di valutare la situazione della ghiandola prostatica, evitando un contatto troppo diretto, ma producendo comunque lo stesso effetto. C’è da dire, comunque, che negli ultimi tempi sono stati messi a confronto due gruppi di soggetti con problemi di prostatite: un gruppo è stato curato con i farmaci e l’altro sia con il massaggio prostatico che con i farmaci. Il risultato è stato simile tra i due, a dimostrazione del fatto che il massaggio non è più efficace dei farmaci, anche se non produce effetti negativi.

Dopo aver visto in generale che cos’è il massaggio prostatico passiamo alle altre sezioni.

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